Cosa vedere nel parco delta del po e i suoi magici itinerari ai 7 lidi Ferraresi

scopri le spettacolari meravaglie naturali che ti riservano i sette lidi Ferraresi ,luoghi incantati mare , spiagge e natura

È la più ampia zona umida d’italia , paradiso per gli appassionati della natura , turisti, cicloturisti, birdwatchers : un panoroma tra terra e acqua , dove la natura si amalgama all’intromissione dell’uomo che, nella sua secolare attività di bonifica ha saputo creare una giusta proporzione tra l’ambiente naturale da tutelare e, quello destinato a risorsa economica.

Per questo motivo il Delta del Po è stato definito “ un eccezionale paesaggio culturale pianificato che conserva la sua forma originale”, motivazione che lo inserisce nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco,  cosi' come Ferrara , città del rinascimento 

Il Parco del delta del po in territorio Ferrarese è una zona originata dall’incontro tra le acque del mare Adriatico e quelle del fiume Po , con lagune e valli salmastre vicine a paludi d’acqua dolce , boschi igrofili e pinete , prati allagati e dune. Le meraviglie naturali poi si alternano a testimonianze d’arte di enorme valore , come il centro storico di Comacchio.

Gli ambiti territoriali nei quali il parco si suddivide sono denominati “Stazioni” e sono incluse nelle province di Ferrara e Ravenna.Il percorso è di 46 km è praticabile anche in bici , su strade secondarie a basso traffico e collega due importanti oasi naturalistiche , le Valli d’acqua dolce di Argenta e le valli salmastre di Comacchio , entrambe stazioni del parco del Delta del Po.

Il sistema ecomuseale di Argenta è composto da bellezze naturali , come le valli ricche di un’avifauna variegata , e da moderni musei che raccontano il lavoro dell’uomo per vivere in queste terre dominate a lungo dall’acqua . Nell’Oasi di Val Campotto di Argenta si eseguono , sia a piedi che in bicicletta , diversi percorsi a libero accesso o guidati.

La Meravigliosa Oasi di Val Campotto con le sue estensioni di ninfee bianche è ideale per rilassanti camminate a stretto contatto con la natura , magari provvisti di un binocolo per scorgere le infinite specie che vi sostano o nidificano.

Il percorso continua poi verso Comacchio attraverso i territori agricoli nati dalla bonifica del Mezzano , fatta nel secolo scorso ; si prosegue in direzione Longastrino fin o all’Argine Agosta , lunga strada e limite occidentale delle Valli di Comacchio che si affiancano fino ad attraversare le terre sotto cui fu rinvenuta la necropoli etrusca di Spina. Si distingue il centro storico di Comacchio, con i i suoi ponti e canali e si dirige verso Stazione Foce , meta del percorso e porta di entrata al complesso vallivo di Comacchio. Con i suoi 50.000 ettari , la zona d’acqua salmastra è stata dichiarata “zona umida d’importanza internazionale “ e luogo d’interesse comunitario per la protezione degli uccelli. Da qui partono motonavi che conducono alla scoperta dei vecchi casoni da pesca recuperati e allestiti come un tempo.

Vicino alle valli si sviluppa la Salina che testimonia il ruolo rivestito fin dall’antichità da Comacchio nella produzione del sale che ancora oggi conserva un impianto realizzato in epoca napoleonica.

È composta da canali , dossi , specchi d’acqua ed è diventata un oasi naturalistica particolarmente interessante per il birdwatching , in particolare per la presenza dei meravigliosi fenicotteri rosa.

Un altro percorso , lungo circa 80km , muove l’estremo lembo orientaledella provincia ferrarese e percorre l’area che corrisponde alla stazione Volano-Mesola-Goro del Parco del Delta del Po , retrostanti alle località balneari.

Gorino Ferrarese e Goro sono i due porti pescherecci e turistici famosi per il mercato ittico all’ingrosso e la pratica sempre più diffusa del pescaturismo. A Goro il porto si affaccia sulla Sacca di Goro , Un ‘ampia insenatura a forma di mezzaluna dove vengono coltivati mitili , ostriche , cefali .

Si procede verso Mesola abbracciando una delle porzioni naturalistiche più importanti del parco del Delta del Po. Nell’entroterra si estende il Gran Bosco della Mesola , un vero e proprio monumento di storia naturale che mantiene l’aspetto delle antiche foreste della costa adriatica. Il bosco faceva parte dei possedimenti degli Estensi che qui venivano a caccia e oggi si visita seguendo i percorsi indicati alla scoperta della flora e fauna locale.Giunti A Mesola si ammira la mole del famoso Castello , una dele ultime delizie edificate dagli Estensi durante il loro luminoso principato.

Nel castello si visitano il Museo del Bosco e del Cervo della Mesola o cervo delle Dune , il solo considerato autoctono nell’intera pensisola italiana.

A pochi chilometri da Mesola , sulla strada Romea si erge nel suo splendore architettonico L’Abbazzia di Pomposa , luogo magico e carico di suggestioni per il ruolo religioso , sociale e d economico che rivestì fra IX e il XV secolo . Da visitare i bellissimi interni della chiesa , con l’Aula Capitolare , il reflettorio , il museo pomposiano. Dirigendosi poi verso la costa si percorre la strada che corre lungo il Po di Volano e si osserva a sinistra l’oasi naturalistica di Canneviè-Porticino-Foce Volano dove si possono effettuare passeggiate alla scoperta dell’avifauna di valle , e più avanti la torre della Finanza . Giunti al Lido di Volano , si prende la strada panoramica Acciaioli che offre una vista sulla bella Valle Bertuzzi , meta di ammiratori per le sue colonie di Fenicotteri rosa , e poi sul Lago delle Nazioni . Proseguendo verso sud si oltrepassano nell’ordine le località balneari della riviera di Comacchio : Lido delle Nazioni , Lido di Pomposa , Lido degli Scacchi , Porto Garibaldi , Lido degli estensi e infine Lido Di Spina . Il portocanale di Porto Garibaldi è collegato con un percorso ciclabile alla bella città lagunare di Comacchio.

 

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